Ipropositidelnuovomillennio

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Le famiglie accusano: lasciati soli
(30 settembre 2009)
Lunedì notte i due cesarei d'urgenza nello stesso reparto
I parenti: "Vogliamo sapere cos'è successo in sala operatoria"

di MICHELA GIUFFRIDA

CATANIA - Due neonati morti nello stesso momento, nella stessa sala parto, nello stesso ospedale. Due mamme che, alla fine della loro gravidanza, piangono in silenzio, riponendo nel borsone pieno di pannolini e fazzoletti sterili l'una un fiocco rosa, l'altra quello azzurro. Fiocchi per annunciare la nascita di Francesca e Michele i cui corpicini sono però nell'obitorio dell'ospedale Santo Bambino dove ieri mattina si sono presentati i carabinieri. Sono stati i genitori di Francesca e Michele a chiamarli e poi a presentare denuncia. Ora sarà il sostituto Francesca Musella, nell'inchiesta coordinata dal procuratore D'Agata, ad accertare cosa sia accaduto realmente in quella sala operatoria.

Qui, contemporaneamente, ci sono due donne in fase di travaglio. "Mia nuora - racconta Toti Scalia, nonno di Francesca- aveva già completato i nove mesi di gravidanza da oltre una settimana. Giovedì scorso era stata ricoverata in ospedale e già allora aveva chiesto che le facessero un cesareo. Ogni giorno si sottoponeva al tracciato, e le assicuravano che la bambina non era in sofferenza. Ma, nonostante le stimolazioni il tempo passava e non succedeva niente. Lunedì sera, finalmente, comincia il travaglio. Intorno alle cinque del mattino, mentre attorno a mia nuora c'erano un medico, l'ostetrica e una infermiera nello stesso reparto scatta una emergenza. E il medico si sposta altrove".

È proprio a questo punto che il racconto dei parenti di Francesca si incrocia con quello di un'altra famiglia, quella di un secondo bimbo che sta per nascere. È il papà di Francesco a raccontare. "Mia moglie era appena entrata al nono mese di gravidanza. Ma domenica ha avvertito dolori, così l'ho accompagnata in ospedale. Alle 4 di notte di lunedì si è sentita male. Dalla stanza l'hanno portata giù, poi le hanno fatto una iniezione e riportata in reparto. Ma lei stava peggio. Ha avuto una emorragia. Così, d'urgenza, l'hanno riportata giù per il cesareo". "Mentre il medico era dall'altra signora - riprende a raccontare il nonno di Francesco - con mia nuora sono rimaste l'infermiera e l'ostetrica. La prima l'aiutava a spingere, la seconda a partorire. Mia nipote è nata viva, ma ha vissuto solo qualche minuto. Aveva il cordone ombelicale attorcigliato al collo. Era cianotica. Due pediatri poi hanno fatto il possibile per rianimarla, ma è stato inutile".

Anche Michele non ce la fa a vivere. E suo padre accusa: "Sono stati minuti terribili, concitati. Quando tutto è finito, non ci hanno neppure detto cosa era successo. Sono scomparsi tutti". Il commissario straordinario del Santo Bambino, Armando Giacalone, che ha disposto una inchiesta interna, assicura che "al momento dei fatti nella divisione di ostetricia c'erano tre medici e che sarà l'indagine ad accertare eventuali inadempienze".


I genitori hanno subito sporto denuncia, la procura apre un'inchiesta
L'ospedale:"Erano assistiti da tre medici, ma ci sarà un' indagine interna"

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